Sputnik Sweetheart | Haruki Murakami
“ Why can’t I try on different lives, like dresses, to see which fits best and is most becoming? ”
Sylvia Plath (via somethingforthepain)
— Marya Hornbacher (Wasted: A Memoir of Anorexia and Bulimia)
“You never come back, not all the way. Always there is an odd distance between you and the people you love and the people you meet, a barrier thin as the glass of a mirror, you never come all the way out of the mirror; you stand, for the rest of your life, with one foot in this world and no one in another, where everything is upside down and backward and sad.”
— Marya Hornbacher, Wasted: A Memoir of Anorexia and Bulimia
Solitude gives birth to the original in us, to beauty unfamiliar and perilous - to poetry. But also, it gives birth to the opposite: to the perverse, the illicit, the absurd.
— Thoman MannMa il guaio è che voi, caro, non saprete mai, nè io vi potrò mai comunicare come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sè, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accogliere, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto.
— Luigi Pirandello - Uno, nessuno e centomila (via bemyknife) (via dramatispersona)
Nasconderò la mia angoscia nel fazzoletto. L’avvolgerò stretta in un gomitolo. Da sola andrò, al bosco dei faggi, prima della lezione. Prenderò la mia angoscia e la porterò tra le radici dei faggi. La osserverò, la toccherò con le dita. Non mi troveranno.
— Le Onde, Virginia Woolf (via bemyknife)
“ Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe. ”
F. Pessoa (via sweetmonkeybusiness) (via somethingforthepain)
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i’ll probably post in both english and italian. depends on what I find.
“ Ma quando ci sediamo accanto, vicini, - disse Bernard, - ci dissolviamo l’uno nelle frasi dell’altro. Una nebbia ci avvolge. Si crea un mondo immateriale ”
Le Onde, Virginia Woolf
“ Ogni giorno mi rimettevo completamente per poi distruggermi da cima a fondo. ”
Thomas Bernhard, Perturbamento
(via brokenflowers)
«Allora le mie mani cercano di affondare nei tuoi capelli, carezzare lentamente la profondità dei tuoi capelli mentre ci baciamo come se avessimo la bocca piena di fiori o di pesci, di movimenti vivi, di fragranza oscura. E se ci mordiamo il dolore è dolce, se soffochiamo in un breve e terribile assorbire simultaneo del respiro, questa istantanea morte è bella. E c’è una sola saliva e un solo sapore di frutta matura, e io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua»
«Più tardi - la notte girava lenta con il suo cielo ribollente di stelle, - altre carte si mischiarono nell’interminabile solitario dell’insonnia.
E sebbene avesse già preso una decisione, continuò a pensare per il gusto di pensare, scegliendo e spiegandosi il perché di quella decisione, finché l’alba cominciò a strofinarsi gli occhi contro la finestra, sui capelli di Ofelia addormentata, e il ceibo del giardino si stagliò impreciso, come un futuro che si condensa nel presente, si indurisce poco a poco, adotta la propria forma diurna, l’accetta e la difende e la condanna alla luce del mattino»